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ORIENTALE A PELO CORTO (OSH)

La storia
La storia di questa antichissima razza inizia in quella che oggi è la Thailandia . Un’attenta analisi del DNA effettuata tra i gatti randagi nei dintorni di Bangkok ha dimostrato che tali felini, hanno molti geni in comune con l'orientale moderno: le popolazioni randagie autoctone infatti sono composte per il 50% da gatti a tinta unita  e occhi verdi (come gli orientali) e solo un 20% da gatti color point e occhi azzurri (come il Siamese). L’antica origine dell’orientale viene testimoniata da numerose figure di un antico libro rinvenuto tra le ceneri di Ayudha, antica capitale del Siam, distrutta a meta del 700’.
Gli orientali furono tra i primi gatti ad essere importati in Gran Bretagna dalla Thailandia e fino agli inizi del secolo venivano allevati, esposti e considerati come Siamesi a tutti gli effetti. Negli anni Venti il Siamese Cat Club del Regno Unito decise che erano da considerare Siamesi solo ed esclusivamente i soggetti che avevano le punte colorate e gli occhi blu e che non sarebbe stato più possibile esporre i gatti tinta unita e con gli occhi verdi né tanto meno farli accoppiare tra di loro. La razza venne totalmente ricreata nel dopoguerra e bisogna aspettare fino al 1952 per vedere i risultati di tanto impegno: nacquero infatti dei magnifici gatti dalla struttura orientale e con un incredibile colore marrone molto caldo battezzato in un primo tempo Havana, proprio per analogia con il colore dei  famosi sigari cubani. La razza venne ufficialmente riconosciuta nel 1976 dal CFA, nel 1977 dal GCCF e dalla FIFE.
In Italia questa razza ha avuto fortune alterne ma grazie all’impegno costante di tanti volenterosi allevatori, oggi l’Orientale è finalmente ritornato ad essere un gatto diffuso ed apprezzato, che spesso non manca di trionfare sui palchi delle Esposizioni Feline. Tanti sono oggi gli appassionati che si dedicano al suo allevamento e miglioramento, ma anche i semplici privati ne stanno finalmente apprezzando il carattere affettuoso  ed il look raffinato ed elegante.

Lo standard
Le caratteristiche fisiche e il temperamento dell’Orientale sono simili a quelle del Siamese e Balinese, suoi parenti diretti. Le differenze bisogna cercarle nel colore del mantello (i Siamesi e  Balinesi sono ammessi solo nelle varietà color point! ) e in quello degli occhi (verde smeraldo invece di blu zaffiro, colore tipico dei Siamesi).
L’Orientale presenta occhi verdi smeraldo intensi e il colore del mantello accentua la corporatura slanciata e filiforme, il corpo è tubolare ma muscoloso. Le zampe sono lunghe e snelle e terminano con piccoli piedi ovali, la coda si presenta molto lunga e sottile. La pelliccia  è corta, fine, compatta e lucida .  Il muso è  allungato, le orecchie grandi e ben aperte alla base, formano un triangolo ideale con il mento che deve essere forte. Il profilo deve essere dritto, meglio se montonino: questa sua caratteristica gli ha conferito il soprannome di “levriero dei gatti”. Gli occhi sono di medie dimensioni, a forma di mandorla e leggermente obliqui, di color verde smeraldo  intenso.
Il collo lungo e snello.
Non devono essere presenti strabismo, sterno mobile e nodi alla coda: tali difetti sono considerati da squalifica.
La taglia è media (intorno a 5 kg il maschio e 3-4 kg la femmina).
Nell’insieme si presenta come un gatto fiero ed elegante, leggero e smilzo  …ma allo stesso tempo forte e muscoloso. Una vera e propria pantera in miniatura che passeggia per il nostro salotto!

I colori
Nell’Orientale sono davvero ammesse tutte le varietà di colore  e i disegni del mantello...ad eccezione ovviamente del colourpoint , caratteristica tipica del Siamese!
I colori di base accettati sono:  il nero (detto ebony) il cioccolato (havana), il blu, il lilla (lavander), il cannella (cinnamon), il fawn, il rosso, il crema  e le squame di tartaruga (tortie).
Attualmente in alcuni paesi si sta lavorando su nuove colorazioni come l’albicocca ( apricot) e il caramello (caramel) che però ancora non sono stati riconosciuti ufficialmente.
In alcune associazioni feline (ma non in Fife ) sono ammessi anche gli Orientali bianchi e bianchi occhi impari.
Il mantello dell’Orientale  può essere o a tinta unita (self) o tabby.
I disegni tabby riconosciuti sono 4:
-bloched (o marmorizzato)
-mackerel (o tigrato)
-spotted (o maculato)
-ticked (il colore è concentrato solo sulle punte e dà al gatto un aspetto simile all’Abissino).
Inoltre esiste anche il mantello tortie tabby, ossia il tabby mescolato a tortie.
Oggi sono ammesse anche le varietà self, silver, tabby, con bianco: in questo caso l’Orientale avrà un mantello bicolore.
I bicolori si distinguono tra loro in base alla percentuale di bianco  presente:
- bicolori (1/3 di bianco e 2/3 di mantello colorato)
- arlecchino (1/2 di bianco e 1/2 di colore)
- van ( il gatto è completamente bianco ad eccezione della coda, di un paio di macchie sulla testa e massimo due piccole
macchioline colorate sul corpo).
Nell’Orientale, come nel Javanese, è ammesso anche il gene silver che conferisce al pelo del felino una graziosa sfumatura
argento. In base alla concentrazione di silver nel pelo avremo :
- smoke (1/3 alla base del pelo è argento, il resto colorato)
- shaded (1/2 del pelo alla base è argento, il resto colorato)
- shell ( il pelo è completamente argento, solo le punte sono colorate)
Gli Orientali (e i Javanesi) con colorazione silver non possono essere accoppiati con  i gatti colourpoint della IV categoria (Balinesi, Siamesi e Seychellois) proprio per evitare che il gene silver passi nelle altre razze.
I quattro disegni tabby ammessi nell'orientale

Le varietà dell'Orientale a pelo corto (Oriental Short Hair) - OSH - con i codici EMS
(cliccare sull'icona per visualizzare l'esempio)

OSH n black (ebony) OSH g blue tortie
OSH a blue OSH h chocolate tortie
OSH b chocolate (havana) OSH j lilac tortie
OSH c lilac (lavendar) OSH o cinnamon
OSH d red OSH p fawn
OSH e cream OSH q cinnamon tortie
OSH f black tortie OSH r fawn tortie

Il tabby è suddiviso in 4 disegni:
22 - blotched, 23 - mackerel, 24 - spotted, 25 - ticked
Si aggiunge il numero del disegno, es:
OSH n 24 black spotted tabby OSH c 22 lilac blotched tabby
OSH n 25 black ticked tabby OSH d 24 red spotted tabby
OSH a 24 blue spotted tabby OSH g 25 blue tortie ticked tabby
OSH b 25 chocolate ticked tabby      

Per lo smoke, si aggiunge la lettera "s", es:
OSH bs       = orientale chocolate smoke a pelo corto
Per il silver tabby si aggiunge la lettera "s" e il numero del disegno tabby,
es:
OSH cs 24 lilac silver spotted tabby OSH ns 22 black silver blotched tabby

Il bicolore è suddiviso in 3 disegni secondo la quantità del bianco:
01 - van, 2 macchie di colore sul muso, separate da una fiamma bianca, 1 macchia che dalla groppa va alla punta della coda, torace e ventre bianchi
02 - harlequin, più di 50% di bianco
03 - bicolour, 25% a 50% di bianco
Si aggiunge la sigla ai numeri di razza sopra descritti, es:
OSH a 03 bicolore bianco e blue OSH b 03 bicolore bianco e chocolate